Pulizia dello sgombro fresco
È ormai risaputo che l’inserimento di piatti a base di pesce nel nostro menù quotidiano è una scelta che fa bene alla nostra salute ma che possiamo ovviamente far apprezzare anche al nostro palato.
Le sostanze nutrienti presenti in esso sono davvero molto utili al nostro organismo, tra queste sicuramente dobbiamo annotare lo iodio, il fosforo, il calcio e il fluoro.
Tra i pesci preferiti dagli italiani c’è sicuramente lo sgombro, pesce azzurro ricco di un elemento utile alle nostre arterie, il rinomato Omega 3 . Aiuta inoltre a ridurre i trigliceridi e il colesterolo LDL.
Ma come pulire lo sgombro? È questo uno dei problemi principali che spesso ci scoraggiano alla preparazione di questo alimento.
Guida alla pulizia dello sgombro fresco
A parte avere lo sgombro, è essenziale munirsi di un coltello ben affilato e di un canovaccio o della normale carta da cucina.
La prima regola per l’acquisto di uno sgombro di buona qualità, riconoscibile dalla presenza della testa, dall’occhio ancora vispo, dal colore argenteo e dalla presenza di arrossature nella zona delle branchie.
Una volta che hai lavato bene sotto l’acqua corrente lo sgombro è ora di passare alla vera e propria pulizia e cottura dello sgombro fresco. Asciugalo bene con il canovaccio o con la carta e poi inizia ad incidere le parti vicino alle branchie con un coltello. Un’incisione più profonda andrà invece eseguita dalla pancia verso la parte superiore.
Una volta eseguita andremo a prendere le due parti del pesce dalle branchie e con un colpo deciso andiamo a tirare verso il basso le branchie e le interiora del pesce. Con questa semplice operazione avremo fatto un grosso passo nel procedimento di come pulire lo sgombro. Un’ultima semplice operazione è quella di sciacquare nuovamente lo sgombro sotto l’acqua corrente.
Ora non vi resta che cucinarlo, qual è la vostra ricetta preferita?